50 studenti del comprensorio esclusi all’ultimo momento dal Liceo Scientifico Sportivo: insorgono i genitori

Riceviamo e pubblichiamo la lamentela pervenutaci da una nostra concittadina, che ha visto negata l’iscrizione all’ultimo minuto al proprio figlio presso il Liceo Scientifico Sportivo di via Astorino a Palermo. L’iscrizione è stata negata ad una settimana dall’inizio della stessa, dopo aver peraltro versato un contributo volontario di 50,00 €. Di fatto la scuola ha negato l’iscrizione per i non residenti nella città di Palermo, lasciando nello sconforto studenti di Carini, Capaci ed Isola delle Femmine. Di seguito il testo della lettera firmata.
Spett.le redazione, sono una mamma di uno studente, volevo comunicarvi che molti ragazzi di Carini e dintorni sono stati esclusi dal Liceo Scientifico Sportivo di Palermo perché non residenti. Siamo stati avvisati soltanto adesso ad una settimana dall’inizio della scuola. Praticamente abbiamo iscritto i nostri figli al liceo Scientifico sportivo, che tra l’altro quest’anno era aperto a chiunque senza test di ingresso. Ci hanno dato il benestare, abbiamo fatto l’iscrizione e abbiamo pagato 50 euro di contributo volontario. A fine luglio già si parlava di sole due sezione aperte, ma la scuola ci ha dato rassicurazioni che l’iscrizione sarebbe andata a buon fine e che eventualmente saremmo stati avvisati con largo anticipo. Ieri la doccia fredda, abbiamo appreso solo dalla piattaforma della scuola che l’iscrizione è stata bloccata, nessua mail, nessuna telefonata. Ci sentiamo discriminate.. In seguito abbiamo appreso che la decisione di non autorizzare le sezioni aggiuntive è stata presa dall’URS Ufficio Regionale Scolastico il quale Presidente viene nominato direttamente dal Ministro della Pubblica Istruzione ed è l’organo che deve attuare le direttive nazionali nelle varie Regioni. Nel nostro caso mi confermano che tale ente ha deciso, non per iscritto, di non autorizzare nuove classi per quest’anno vista l’emergenza Covid-19. Pur comprendendo la questione legata al Coronavirus, non accettiamo che i nostri figli vengano trattati in questa maniera, soprattutto se a sbagliare è l’organo scolastico. Cercheremo di andare avanti nella nostra battaglia,  abbiamo attivato tutti e 3 i Sindaci, Bologna, Puccio e Monteleone, che stanno vedendo cosa si può fare, ma siamo consapevoli che dobbiamo trovare rapidamente una strada alternativa per il corso di studio che a breve inizierà. Vi ringrazio dello spazio che darete a questo sfogo che tocca le nostre famiglie. (B.Barbera)” (foto repertorio Repubblica)
 
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