Aggiornamento contagi Covid a Carini

Sono 265 gli attuali casi di positività al Covid 19 nella nostra città e comunicati ieri dall’ASP, senza ovviamente contare l’esito dei tamponi rapidi; da un esame più approfondito emerge inoltre che attualmente ci sono intere famiglie contagiate, ben 54. Un dato da tenere anche in considerazione è quello rigurdante la fascia d’età, infatti se comunque il dato generale dei positivi riscontrati tra la popolazione scolastica è molto basso, nelle ultime settimane a Carini sono diversi i bambini che hanno contratto il virus, bambini con età inferiore a 6 anni.
A livello regionale i dati di ieri dicono che nell’isola ci sono stati 484 nuove positività con 24 decessi e quasi 24.000 tamponi esitati, con la percentuale che scende al 2% in merito al rapporto tra test effettuati e casi positivi, percentuale esattamente la metà rispetto alla media nazionale. Attualmente in Sicilia i positivi sono 33.655 con 154 soggetti ricoverati in terapia intensiva.

E’ chiaro che l’introduzione della zona gialla in Sicilia dallo scorso lunedi 15 febbraio, desta qualche timore per la possibilità d’innalzamento dell’indice di propagazione del virus, e a tal proposito attraverso un post su facebook il Sindaco Monteleone ha ribadito che l’attenzione deve rimanere molto alta – “Ho rappresentato, durante la riunione settimanale in videoconferenza con la prefettura, la preoccupazione per la curva di contagiati che non riesce a scendere e per la recente ricollocazione della Sicilia in zona gialla che potrebbe far diminuire l’attenzione. Ho anche chiesto l’attivazione degli screening di massa per l’intero distretto sanitario di Carini in aggiunta a quelli periodici che si fanno due volte a settimana al drive-in della zona industriale sui positivi e sospetti positivi e sulla popolazione scolastica. Non posso che ancora una volta fare appello alla prudenza, che non è mai troppa, all’osservazione delle norme di igiene e di prevenzione, all’uso della mascherina, al mantenimento delle distanze e di evitare le riunioni familiari e inutili assembramenti che sono la principale fonte di contagio”.