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Dodicina dell’Immacolata all’alba: il parroco risponde alle lamentele

In questi giorni qualche malumore è sorto tra diversi fedeli della nostra comunità ed in particolar modo tra i devoti dell’Immacolata, che il prossimo 8 dicembre vedrà i suoi festeggiamenti.
Diversi lettori ci hanno segnalato il loro disappunto per la scelta di Padre Giuseppe Billeci, parroco del Sacro Cuore di Gesù, di celebrare le messe all’interno della “dodicina” della Madonna (che si terranno dal 27 novembre all’8 dicembre), all’insolito orario mattutino delle ore 6.00, orario che a loro dire determina enormi difficoltà nella partecipazione.
A seguito di queste lamentele, abbiamo contattato direttamente Padre Giuseppe, che ci ha inviato repentinamente una lettera in cui spiega le motivazioni della scelta e dove invita tutta la comunità cristiana a fare uno “sforzo” per vivere più intensamente quest’importante momento.
“Quest’anno ho voluto offrire a me stesso e a tutta la comunità parrocchiale la preziosa opportunità di vivere con maggiore intensità i momenti che precedono la solennità del Santo Natale, facendo esperienza del sacrificio di alzarsi presto la mattina. Uno di questi momenti è rappresentato dalla dodicina all’Immacolata che solo per questo anno verrà celebrata alle ore 6:00 del mattino presso la Chiesa di Sant’Antonino. Si rinnova così un’antica tradizione religiosa che quest’anno sarà ancora più bella degli anni passati in quanto corroborata dal sacrificio della levata mattutina che costituisce, tra l’altro, un tratto distintivo della pietà cristiana.
Ogni mattina alle 6:00 ci ritroveremo presso la Chiesa di Sant’Antonino per la recita della dodicina e la Santa messa.
Stessa iniziativa coinvolgerà la Novena di Natale presso la Chiesa del Sacro Cuore, un gioioso cammino di nove giorni che ci porterà al Natale con maggiore fervore anche qui col sacrificio di alzarsi presto la mattina giacché alle 6:00 inizierà la messa.
L’iniziativa mattutina mira a favorire i tanti fedeli che non possono partecipare nelle ore pomeridiane a causa degli impegni lavorativi.
Nulla di nuovo sotto il sole, anticamente tali preghiere, specialmente nel meridione, venivano recitate nelle prime ore del mattino onde assaporare con maggiore genuinità la preghiera mariana e quella natalizia.
Chi avrà il coraggio di alzarsi alle cinque del mattino vivrà un’incredibile atmosfera di pieno sentimento religioso e di viva soddisfazione dell’animo tra il sublime canto della dodicina e la celebrazione della più alta forma di preghiera che è la messa.
Vi invito, quindi, a non aver paura dell’alba perché la vera fede, come il vero amore deve toglierci il sonno e iniziarci alla luce, quella vera, quella che illumina ogni uomo, gustando con sacrificio la gioia di un giorno che comincia e che si fa strada nel buio. Il fatto che la dodicina, così come la novena, si celebrino di mattina presto costituisce anche un’indicazione pedagogica, perché dice che ci sono delle tenebre e che c’è un giorno che viene, un sole che sta per sorgere; siamo nel buio, ma aspettiamo la luce.
Il Salmista dice: “La terra ha dato il suo frutto”. Questo frutto si chiama Gesù.
La terra, attraverso un cammino millenario ha finalmente prodotto un frutto buono: il frutto amaro provocò il peccato, il frutto dolce ci ottiene la salvezza. Nel vangelo Gesù dice di Giovanni: “Egli era una luce che arde e risplende, e voi solo per un po’ di tempo vi siete lasciati rischiarare”. Chiediamo al Signore di rischiarare i nostri giorni affinché noi stessi possiamo essere luce per gli altri, per la nostra famiglia, per gli amici, i vicini di casa, per le persone che ci conoscono: essere una lampada che arde e risplende già dalle prime ore dell’alba.
​Quindi, caro lettore, se ti capiterà di passare per il Corso Garibaldi in Carini, in un mattino tra il 27 novembre e l’8 dicembre e udrai tante voci di persone, insolite per l’orario, non sorprenderti, sono le voci di fedeli che con gioia innalzano alla Madonna la preghiera della dodicina.
Alla fine della messa, la comunità condividerà la gioia della colazione, così dopo aver nutrito lo Spirito anche il corpo troverà il suo giusto ristoro e poi tutti pronti per affrontare il nuovo giorno che sarà diverso dagli altri perché rinvigorito dalla forza della preghiera e dal sacrificio mattutino offerto per amore della Madonna e di Gesù bambino.
Vi aspetto tutti”

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