Il Castello baronale che fu della famiglia La Grua – Talamanca, è una delle maggiori attrazioni artistico monumentali della città di Carini; fu eretto tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo su una costruzione araba dal primo feudatario normanno Rodolfo Bonello, guerriero al seguito del conte Ruggiero. È stato modificato nei secoli e i recenti restauri hanno portato alla luce le diverse sovrapposizioni di stili architettonici che si sono susseguite. Domina l’antico borgo Terravecchia e sovrasta l’incantevole panorama che dalla montagna porta al mare.
Costruzione tipica del periodo medioevale, tracce della dominazione arabo normanna sono ancora rintracciabili nell’arcata a sesto acuto sulla seconda porta della fortezza. Fu dimora residenziale della casata La Grua Talamanca, che rimarrà in possesso della baronia di Carini fino al 1812, alla quale è legata la leggenda della baronessa Laura Lanza di Trabia, uccisa dal padre all’interno del castello per motivi d’onore.
Di rilevante interesse artistico sono la cappella, in cui è possibile ammirare un tabernacolo ligneo del primo decennio del Seicento con colonnine corinzie, e le sale quattrocentesche del piano superiore, con un soffitto ligneo a cassettoni, tra cui la sala d’affreschi raffigurante Penelope e Ulisse.
Nel 2024 il Castello di Carini ha vinto il concorso indetto dal consorzio “Castelli di Sicilia”. Le visite guidate potranno essere condotte con l’ausilio di un’audio guida in 5 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo).
Giorni e orari d’apertura – tutti i giorni dal Lunedì alla Domenica e dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00;
Ingresso a pagamento – € 5,00 intero; € 3,00 ridotto (studenti, under 18, over 65, residenti Comune di Carini, diversamente abili);

Per maggiori informazioni visita cariniwelcome.com, il sito di destinazione turistica del Comune di Carini: