Nell’ambito dell’attivita’ di controllo ambientale disposta dal sindaco Monteleone e dall’assessore Candela, i caschi bianchi di Carini hanno individuato, accanto alla Torre Ulisse, una vera e propria discarica abusiva di rifiuti con amianto frantumato. Disposti ulteriori accertamenti gli agenti, coordinati dal comandante Venuti, hanno verificato che in una casa sita a pochi metri dalla torre erano in corso lavori. Fatto accesso si e’ presentato uno scenario desolante: lastre di eternit accatastate, frutto della dismissione di una vecchia tettoia, corpi in muratura abusivi e pessime condizioni igieniche generali.

L’immobile e’ risultato essere stato gia’ in passato oggetto di controllo dei vigili carinesi ed e’ in corso la pratica che dovrebbe portare alla sua demolizione. Il comandante ha proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa dell’area e di uno scarrabile contenente lastre e amianto frantumato, denunciando alla Procura della Repubblica di Palermo A.M, di anni 47 di Palermo, ma sono in corso ulteriori indagini per risalire ad altri responsabili.  Nell’ambito dei controlli sono stati inoltre accertati abusi edilizi a Carini, contrada sotto mulino, dove e’ stata sequestrata una piattaforma in cemento armato de mt. 25 per 12, che fuoriusciva dal piano di campagna, destinata all’edificazione, e denunciato G.S, di anni 25, residente a Palermo. Altro abuso sempre a Carini, contrada Prise, dove e’ stata denunciata una donna, C.S, di anni 49 di Palermo, per avere realizzato una piattaforma in cemento armato di mq. 163 e un manufatto di mq. 128, tompagnato con blocchetti di pomicemento, copertura in travi e tavole di legno, tutto ancora allo stato grezzo. Anche in questo caso e’ scattato il sequestro preventivo. In entrambi casi si procedera’, oltre che ad informare il magistrato, a dare comunicazione all’ufficio tecnico comunale per l’adozione degli atti repressivi che dovranno portare alla demolizione.