Secondo tradizione, nell’editoriale di fine anno rivolgiamo ai nostri lettori il nostro affettuoso augurio di buon natale e felice anno nuovo. Lettori che mensilmente aspettano l’uscita del nostro giornale come un’appuntamento da non perdere, segno che qualcosa di buono in questi anni abbiamo costruito, pur tra mille difficoltà.
Si, parlo di mille difficoltà, perché oggi nella crisi commerciale che attanaglia il nostro paese e nell’era in cui tutti siamo giornalisti, realizzare un giornale come il nostro sempre originale e soprattutto indipendente non è mai semplice, e non a caso oggi

IL CARINESE è l’unico giornale rimasto sul palcoscenico locale che mensilmente viene stampato e distribuito su tutto il territorio, anche attraverso il suo sito web “ilcarinese.it”.

COPERTINA DICEMBRE
Non avere ne padroni ne padrini forse non è stato un errore, perché quest’aspetto è stato il fattore determinante affinché questa linea editoriale possa ideare ed organizzare un progetto in cui l’unico obiettivo è stato sempre quello di rappresentare quel senso di appartenenza a questo territorio che in tanti hanno perso.

A livello generale, l’anno che finisce è stato certamente difficile e molto intenso, pieno di problemi e con poche ma importanti certezze che determinano la speranza che il futuro per Carini possa essere migliore.
Probabilmente il 2015 è stato l’anno in cui la nostra comunità ha toccato il fondo, crisi sociale e di valori che hanno determinato episodi di cronaca anche gravi e delittuosi, ma purtroppo ormai anche il nostro paese si è uniformato ai difetti delle grandi città.
Ritengo che i bilanci sono sempre pesanti da fare, qualunque cosa si sia fatta sarà sicuramente inferiore a quello che si sarebbe potuto fare. E dunque torna il tempo di meditare nuovi propositi, trovare lavoro e l’amore per chi non ce l’ha, laurearsi, vivere il nuovo anno meglio rispetto a quello che abbiamo appena passato. Cosi ogni dicembre con quest’auspicio rincorriamo un futuro che, sede di tutte le nostre speranze, potrà risolvere o dare una risposta alle domande che inquietano il nostro presente. In fondo, almeno una volta all’anno, è piacevole conservare quel pizzico di cieca fiducia verso il nuovo che verrà.

Auguro a tutti i lettori, a tutti coloro che a vario titolo collaborano nella stesura delle varie edizioni (Silvia Madonia, Pino Mignano, Godot, Pit Conigliaro, Giusy Cracchiolo, Gianfranco Lo Piccolo, Alberto Plano, Chiara Sansone e Stefano Mazzamuto) a tutti gli sponsor (Di Pietro Renault, Facile Mannino, Aiello Ceramiche, Randazzo Trasporti, Conad Superstore Amato, Randazzo Trasporti, Sisa Sgroi, Bar La Foresta) e a tutta la nostra comunità in generale che il 2016 sia per loro ricco delle opportunità che ognuno ricerca.

dr IL CARINESE

GIUSEPPE SCAVO