Inaugurata la mostra “Il Castello incantato”

E’ stata inaugurata lo scorso week end presso il Castello di Carini, la rassegna di Momò Calascibetta e Dario Orphée La Mendola Cenere – Il castello incantato, a cura di Andrea Guastella. Da Kafka in avanti, i castelli sono luoghi di violenza e di sopraffazione. Qualcosa del genere, secondo gli autori della mostra, accade in arte: un mondo che, lungi da appartenere ai soli artisti, è guidato da figure che, obbedendo a logiche rigidamente commerciali, sovente riducono gli autori (e le loro opere) a ingranaggi, meccanismi di un sistema incomprensibile. Dario Orphée, in particolare, ha raccontato in un suo scritto, La cenere dell’acanto, di una mostra in Sicilia nata morta. Momò Calascibetta invece i morti li ha risuscitati, esaltandoli in riquadri dove i “signori dell’arte” sono condannati a ripetere in eterno i medesimi esercizi. E tuttavia la rassegna, lungi da ridursi a una critica, è da leggersi come “incantata” celebrazione della pittura – ma anche dei soggetti effigiati: se sono presenti conteranno pur qualcosa – e come riflessione semiseria sul rapporto dell’uomo con il tempo e con la fine. Che non a caso nell’eternità dell’arte coincide col principio. La mostra sarà aperta fino al 19 ottobre.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •