La “Guttuso” dice No al Bullismo

L’Istituto comprensivo Renato Guttuso apre la IV Giornata nazionale contro bullismo e cyberbulli con una serie di iniziative che si sono svolte questa mattina presso la sede di via Elba.

  1. “Terribile storia di violenza e bullismo quella che, proveniente dagli Stati Uniti dove Gabriel Taye, un bambino di otto anni, si impiccò nella sua cameretta, torna a rivivere in un magnifico spot realizzato dagli alunni della scuola che dirigo” ha commentato Valeria La Paglia, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale Renato Guttuso, impegnato, questa mattina in una molteplicità di iniziative che hanno coinvolto tutte le classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, con laboratori, tavole rotonde sul tema e momenti di riflessioni e sensibilizzazione (voluti dal responsabile sul Bullismo) ed una variopinta iniziativa al plesso Vanni Pucci letteralmente invaso da tonalità d’azzurro, con barchette, nodi, fiocchi e teli di libertà.

Lo spot, ideato, sceneggiato e con la regia del prof. Antonio Fundarò, docente della scuola e, solo qualche settimana fa vincitore, quinto classificato, dell’Atlante Italian Teacher Award, ripropone gli ultimi di vita del ragazzino statunitense che aveva subito una violenta aggressione da parte di alcuni bulletti della scuola, la Carson Elementary School, a Cincinnati, in Ohio. In tre lo avevano picchiato e, quando si trovava ormai a terra, privo di sensi, non avevano smesso neanche in quel momento di prenderlo a calci. “Il bambino, deciderà, ad otto anni, di togliersi la vita.

“Mai più un banco vuoto senza uno di noi”, questo il titolo dello spot che, con la collaborazione nella produzione di Antonio Carioti, padre di uno degli alunni, tende a riportare l’attenzione sui tanti episodi di bullismo che accadono in molte scuole, troppe.

“E anche se non sempre hanno esiti drammatici lasciano dei profondi marchi su chi li subisce. Vittime spesso silenziose. Che non hanno il coraggio di raccontare nemmeno a se stesse ciò che stanno subendo” ha commentato il professore Antonio Fundarò che ha ideato e sceneggiato lo spot che vede protagonisti un’insegnante e un alunno della scuola, Titti Concetta Cancelliere e Giorgio Maria Carioti, oltre che, interamente, la classe 5 A del plesso Vanni Pucci coinvolta, direttamente, nel progetto, ossia Alagna Eleonora, Carcioppolo Filippo, Chilà Aurora, Crucillà Antonino, Di Mercurio Vita, Genova Mattia, Giambanco Salvatore, Giugno Nicholas, Lo Piccolo Asia, Lorello Emanuele, Maltese Serena, Marotta Sofia, Mazzola Alice Pia, Mazzola Asia Maria, Mortillaro Giuseppe Salvatore, Pirrotta Riccardo, Pratelli Eleonora, Pumo Giorgia, Scalici Giada, Tedesco Giuseppe, Vallone Irene, Ventura Pietro.

Da qui l’esigenza di promuovere dibattiti che sensibilizzino i ragazzi, a partire dall’affermazione “mai più un banco vuoto e una famiglia distrutta; mai più”, sul tema, al grido di: “#maipiusenzaunodinoi”. Perché, come spiega lo spot di Antonio Fundarò e ribadisce il giovanissimo attore Giorgio Carioti “il silenzio non è l’arma giusta contro il bullismo. Parliamone”.

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