La “Laura Lanza” ha aderito al progetto “Il tempo del creato”

L’istituto comprensivo “Laura Lanza Baronessa di Carini”,  ha aderito all’iniziativa ecumenica “Il tempo del creato” promossa dall’Arcidiocesi di Monreale. Nella giornata del 23 settembre una rappresentanza dell’istituto, composta di venticinque alunni delleclassi II e III del segmento della scuola secondaria di primo grado, ha promosso una campagna di pulizia straordinaria di un’area del bosco di Santa Venera. La giornata si è aperta con un momento di contestualizzazione dell’evento volto a far comprendere agli alunni le responsabilità che ha l’uomo rispetto all’uso e al consumo del creato. A seguito dell’attività di pulizia si è proceduto all’analisi complessiva dei rifiuti raccolti con il fine di rilevare i comportamenti sconsiderati dell’uomo che mettono a repentaglio la convivenza e l’esistenza delle creature che vivono nello stesso ambiente. Conclusa l’attività laboratoriale, la comitiva ha svolto una passeggiata di circa 5 Km che, attraverso vie secondarie e interne, li ha riportati in piazza Duomo. La camminata ha avuto lo scopo di poter osservare il contrasto tra la bellezza del creato e gli abusi commessi dall’uomo nella sua gestione. I ragazzi hanno osservato, fotografato e documentato discariche che ostruiscono il corso dei torrenti, costruzioni abusive che alterano la bellezza del paesaggio e l’equilibrio idrogeologico, le devastazioni causate dagli incendi dolosi, i danni causati dalla cementificazione dei torrenti e delle strade e in genere la misura di ciò che è definita come impronta ecologica del genere umano. Il percorso continuerà nei prossimi giorni in aula. Infatti, gli stessi alunni riporteranno ai propri compagni di classe i dati raccolti per affrontare una discussione più ampia. Alle classi sarà quindi proposto un percorso didattico artistico-letterario che affronterà il tema del creato a partire dal “Cantico delle creature” di San Francesco. L’attività è stata svolta in collaborazione con la parrocchia San Giuseppe alla Stazione e con l’associazione “Alta Quota” che si occupa della tutela e della valorizzazione dell’area del bosco di Santa Venera e che da diversi anni ha in affidamento un’antica struttura la cui costruzione risale al XV secolo e che un tempo ospitava la chiesa rurale di Santa Venera.