“Natale 2020…. Natale di libertà”

La libertà è fondamento della vita dell’uomo, l’elemento costitutivo della persona, potremmo dire che non c’è uomo senza libertà. Libertà di cui sentiamo grande bisogno in questo tempo di pandemia, in cui sembra essere in conflitto con la nostra vita stessa, con regole e limitazioni che riducono la nostra stessa capacità di respirare, di pensare al futuro. Mai avremmo immaginato che un virus avrebbe potuto mettere in discussione una civiltà basata sulle relazioni, costringendola a regredire nel mondo del distanziamento sociale, nel coprifuoco, nel lockdown  (confinamento!!!!). Da sempre la libertà ha esercitato un fascino per il cuore dell’uomo, “fatti non foste per vivere come bruti ma per seguire virtute e conoscenza” nell’intrinseca consapevolezza che varcare il limite significasse incontrare l’infinito, l’eterno, quella pace capace di colmare il vuoto che affama e asseta l’anelito di pienezza che è in noi. Sin da piccoli nei nostri sogni abbiamo volato, senza limiti, su ali di vento che ti portavano nei luoghi e nei cuori delle persone che amavi. Sin da bimbi il nostro Id ci spingeva ad osare dove le regole di un arcigno super-Io volevano respingerci, rimandandoci ad un razionale Io. Ma è proprio dell’uomo sfidare le proibizioni, quando la intuizione del cuore suggerisce che oltre la siepe,  si nasconde la vita, quella vita che desideri, quella vita che accende in te la speranza, il coraggio, la passione, il significato, il senso ultimo di una esistenza. Di questa libertà oggi il mio cuore vuole narrare ai lettori della nostra rivista, quella libertà che non ti mette mai a disagio, quella libertà che fa di te una persona importante, quella libertà che ti rispetta, che non ti giudica, che ti accetta nella debolezza o fragilità, che riconosce come prezioso tutto ciò che si nasconde dentro il tuo sentire, pensare, amare. Insomma vorrei raccontarvi di quella libertà capace di amarti e perdonarti anche quando sbagli.

Questa libertà divina è tutto quello che oggi il mio cuore, come il cuore di molte altre persone ritengono il bene supremo. Una libertà che non può essere schiacciata dalle dittature, dalle ingiustizie, dalla povertà, perché nulla può imprigionare il cuore dell’uomo se non quando gli togli la speranza, la libertà interiore, quando gli sbarri le porte del cielo. La libertà ovunque, sempre, financo nei lager, in quei luoghi dove il male assoluto si incarna e costringe a frammenti di umanità, l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio. Come scriveva Viktor Frankl psichiatra,  passato  dai campi di concentramento, ”nei lager all’uomo si può prendere tutto, eccetto una sola cosa: l’ultima libertà umana di affrontare spiritualmente, in un modo o nell’altro, la situazione imposta. Ed esistevano  veramente le alternative! Ogni giorno, ogni ora passati nel lager offrirono mille spunti per questa decisione interna: la decisione dell’uomo che soccombe o reagisce alle potenze dell’ambiente, che minacciano di rubare quanto egli ha di più sacro- la sua libertà interna…….Tutto ciò che accade all’anima dell’uomo, ciò che il lager apparentemente fa di lui come uomo, è il frutto di una decisione interna. In linea di principio dunque ogni uomo può in qualche modo decidere che cosa sarà di lui-spiritualmente- nel lager: un internato tipico-o un uomo, che resta uomo anche qui e conserva intatta la dignità di uomo.” Questa la sfida del nostro tempo covid,   attanagliati  da paure ed angosce che stanno privando i nostri giovani e non solo,  della speranza, della libertà interiore. Ecco la sfida del natale, di questo natale 2020, non temete nasce per noi un Salvatore, le porte del cielo sono state aperte, la Speranza entra nella vita dell’uomo. Non è Dio che con il coronavirus ha sconvolto la nostra vita, Dio è nostro alleato ed “essendo supremamente buono- ha scritto Sant. Agostino- Dio non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono da trarre dal male stesso il bene”. E allora coraggio a tutti, con buona pace ai fautori del terrorismo, consapevoli come diceva, San Giovanni Poalo II, che “ la libertà non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell’avere il diritto di fare ciò che dobbiamo” celebrare il Santo Natale.