Nuovi sviluppi sull’omicidio di Anna Maria Scavo. Il ricordo degli amici

Emergono nuovi sviluppi sul femminicidio che si è perpetrato ieri in corso Italia a Carini, all’interno del negozio di scarpe “Ferrante”. La vittima, Anna Maria Scavo, di 36 anni, da circa un anno si era separata dal marito, Marco Ricci, palermitano, 41 anni, ma l’uomo a quanto pare non voleva accettare questa separazione, dalla quale era nato un figlio, oggi quattordicenne, peraltro anch’egli coinvolto nell’aggressione. La donna aveva già denunciato più volte il marito, ma evidentemente ciò non è bastato per allontanarlo. Ieri, durante la pausa pranzo, al culmine dell’ennesima lite, l’uomo ha aggredito la moglie, ferendola mortalmente con un taglierino.

Mentre sull’ennesima vicenda che vede le donne vittime d’aggressione indagano i Carabinieri, pubblichiamo un ricordo pervenutoci in redazione e che ritrae Anna Maria come una donna solare e sempre sorridente.

“Era il 1997, iniziavamo il liceo. Ricordo il giorno in cui per la prima volta ho visto il tuo sorriso e sentito la tua voce. Ogni giorno per 5 anni abbiamo condiviso momenti che sono rimasti stampati nei nostri cuori. Poi le strade, come capita, si dividono. Ci siamo diplomate quando ancora whatsapp e compagnia bella non esistevano, quindi mantenere i contatti era più difficile, ma dopo anni hai iniziato a lavorare a Carini e ci siamo abbracciate come se fossimo appena uscite dall’aula in cui abbiamo svolto gli esami di maturità. Tu con la tua dolcezza, la tua genuinità, la tua timidezza. Il tuo sorriso sarà impossibile da dimenticare anche per tanti carinesi che hanno avuto modo di conoscerlo e che ti ricorderanno per la ragazza dolce ed educata che eri. Purtroppo però il tuo sorriso, nascondeva quello che per 15 anni hai vissuto. Violenza, abusi e soprusi. Avevi accanto un orco, lo sapevi ma non riuscivi a liberartene per davvero. Speravi che le cose sarebbero cambiate e avevi paura che avrebbe potuto fare del male a tuo figlio oltre che a te. Sapevi che sarebbe successo prima o poi, lo sapevamo tutti. La tua, come spesso accade in questi casi, è stata una morte annunciata purtroppo. Hai smesso di soffrire anima bella. Avresti sicuramente meritato di meglio dalla vita.  Tutti i compagni della V C del Liceo Linguistico di Palermo rivolgiamo il nostro pensiero a te. Ti porteremo sempre nei nostri cuori”.

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