Padre Giacomo chiarisce e ammonisce

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni dell’arciprete Don Gacomo Sgroi in merito alla decisione di Chiudere la Chiesa Madre di Carini fino al 10 Aprile, che ha suscitato qualche polemica.

“Da quando mi è stata affidata la guida pastorale della Chiesa Madre di Carini ho sempre messo i fedeli a conoscenza della vita pastorale ed economica della parrocchia, perché nutro profondo rispetto verso la comunità. Questi stessi sentimenti mi spingono a questa dichiarazione. Dopo aver appreso la settimana scorsa che persone a me vicine erano risultate positive al covid, – nonostante abbia sempre usato tutti i dispositivi di protezione e le dovute cautele a ragione del mio ruolo, – essendomi sottoposto subito a tampone che mi dava esito negativo, per tutelare i fedeli, mi sono astenuto dal presiedere le celebrazioni del Triduo Pasquale in Chiesa Madre e non ho avuto contatti con persone, rimanendo isolato nella casa canonica.

Ho trascorso questi giorni (dal venerdì santo 2 aprile ad oggi 8 aprile) senza accusare sintomi e stando in buona salute.

Dopo essermi sottoposto a tampone molecolare nella giornata di ieri, mercoledì 7 aprile, comunico che l’esito è NEGATIVO.

Ora che mi sono accertato del mio stato di salute, sono in coscienza sereno delle scelte fatte in questi giorni.

Desidero premettere che le decisioni prese hanno avuto come principale finalità il bene, la sicurezza e la salvaguardia dei fedeli. Sono state scelte attentamente pensate, spiritualmente sofferte ed emotivamente difficili, ma a me chiare sin dall’inizio. Sono stati provvedimenti sottoposti all’Arcivescovo, dopo essermi confrontato con i miei più stretti collaboratori. Desidero affermare che ogni scelta, anche quella meno comprensibile, ha sempre dietro una motivazione seria e fondata.Vorrei rispondere, con questo mio comunicato, a coloro (in verità pochissimi) che senza essere a conoscenza di fatti, verità e motivazioni si sono sentiti autorizzati a esprimere giudizi e sentenze con toni polemici e offensivi sulla Chiesa e sulle decisioni che hanno voluto solo il bene dei fedeli, tra queste, la scelta di chiudere per alcuni giorni la Chiesa Madre e di celebrare nelle rettorie del Rosario e del Carmine.
Poiché non era certa la condizione clinica di noi sacerdoti che abitiamo nelle canoniche della chiesa madre, e per avere tempo di organizzare la gestione dei luoghi e di alcuni ambienti della chiesa, e per non mettere a rischio altre persone (sacerdoti e collaboratori), ho chiuso la chiesa madre e attivato le altre chiese, che sono state prontamente e ulteriormente sanificate.
Inoltre ero consapevole che una decisione così drastica avrebbe destato stupore e creato maggiore attenzione e responsabilità, invitando ad una contenuta partecipazione alle messe feriali, come di fatto è avvenuto. È a tutti evidente la nuova ondata di contagi estremamente dilagante e pericolosa di questi giorni a Carini. Purtroppo debbo registrare da parte di alcune persone comportamenti irresponsabili, come il mancato uso della mascherina, lo stazionamento immotivato in piazza, assembramenti di ragazzi in tarda ora, e – quello che è più grave – il comportamento sconsiderato di chi ha un sospetto di positività o ne ha la chiara consapevolezza, e tuttavia va in giro o addirittura consiglia di non auto dichiararsi agli organi competenti.
Ognuno di noi ha una coscienza e anche una responsabilità morale e civile verso gli altri di cui dobbiamo rendere conto!

Ho agito e agisco per il bene dei fedeli, con senso di responsabilità e con rispetto delle persone. Personalmente non raccolgo mai insulti o giudizi emessi da chi, ignorando la verità delle cose, lo fa solo per esibire animosità e acredine. Quanti vogliono ancora seminare malignità e cattiverie gratuite, lo possono fare, ma in me troveranno solo “silenzio e preghiera”. Spero in una tempestiva, seria e organizzata campagna vaccinale e mi auguro che a tutti venga data la possibilità di essere presto vaccinati. Avendo organizzato la gestione e la sicurezza dei luoghi, comunico che dal pomeriggio di sabato 10 aprile verrà riaperta la Chiesa Madre e riprenderanno le celebrazioni feriali e festive negli orari consueti. Ringrazio di cuore don Salvatore Collura, che collabora con don Angelo Inzerillo, i confratelli sacerdoti della Città e i Frati Conventuali di Villa Belvedere per aver assicurato le celebrazioni in questi giorni.
Ringrazio i tantissimi fedeli e le gentili Autorità che hanno manifestato concretamente il loro affetto e la loro vicinanza a don Salvatore Crimi e a me. Assicurando la mia preghiera per i contagiati e per tutti gli ammalati, riprendo il mio servizio pastorale continuando a svolgerlo con tutte le dovute attenzioni per tutela dei fedeli. Invoco sulla nostra Città di Carini la benedizione e la protezione di Gesù, Crocifisso e Risorto, e l’intercessione del nostro santo patrono San Vito, dei santi medici Cosma e Damiano e del Servo di Dio Mons. Tommaso Mannino. Don Giacomo Sgroi Arciprete di Carini”