Quando la cura degli spazi diventa educazione: la scuola come bene comune

Al via la riqualificazione delle aree verdi dell’Istituto comprensivo “Laura Lanza”. Il sostegno di OMER apre un progetto più ampio: studenti, famiglie e territorio chiamati a prendersi cura insieme degli spazi scolastici, destinati ad aprirsi sempre più al quartiere.

Non soltanto una sistemazione delle aree verdi, ma il punto di partenza di un progetto educativo che prova a trasformare la cura degli spazi in una concreta esperienza di cittadinanza.
È questa la prospettiva con cui l’Istituto comprensivo “Laura Lanza – Baronessa di Carini” ha avviato in questi giorni un importante intervento di riqualificazione degli spazi esterni dei propri plessi. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità di OMER, importante realtà industriale del territorio, che ha scelto di sostenere il progetto educativo transdisciplinare della scuola.
Gli interventi, realizzati con il contributo professionale e operativo dell’Agenzia Agraria, stanno interessando aiuole e aree verdi che richiedevano una significativa opera di manutenzione, con la rimozione di vegetazione in eccesso e rifiuti e il recupero complessivo del decoro degli spazi.
Quella avviata in questi giorni vuole, però, essere soltanto la prima fase di un percorso più ambizioso.
A partire dal nuovo anno scolastico, infatti, le aree esterne torneranno a essere parte integrante del progetto “Senso del Bello e Innovazione”. Non saranno considerate semplicemente spazi da affidare alla manutenzione, ma veri e propri ambienti educativi nei quali promuovere il senso di appartenenza, il rispetto dei beni comuni e la responsabilità personale.
Classi, docenti, personale scolastico e famiglie saranno progressivamente coinvolti attraverso laboratori, attività e momenti di partecipazione. L’idea è semplice, ma allo stesso tempo impegnativa: educare alla cittadinanza anche attraverso i gesti quotidiani con cui ci si prende cura dei luoghi condivisi.
“La scuola non può limitarsi a chiedere ai ragazzi di rispettare il bene comune: deve offrire loro occasioni concrete per imparare a prendersene cura – dichiara il dirigente scolastico Giampiero Finocchiaro –. Il bello non nasce per caso e non può essere responsabilità di qualcuno soltanto. È il risultato di comportamenti condivisi, di piccoli gesti quotidiani e della consapevolezza che ciò che appartiene a tutti riguarda ciascuno di noi. Anche raccogliere un rifiuto, rispettare un’aiuola o avere cura di una pianta può diventare un atto educativo”.
Una visione che va oltre i cancelli dell’istituto. La Laura Lanza intende, infatti, ampliare progressivamente l’utilizzo degli spazi esterni anche oltre l’orario delle lezioni, facendone un luogo di incontro e socialità aperto al quartiere: una sorta di piccola villa a disposizione di bambini, ragazzi, famiglie e anziani.
Ed è proprio qui che il progetto assume una dimensione più ampia. Se la scuola si apre al territorio, infatti, anche il territorio è chiamato a sentirsi parte della scuola.
“Vogliamo costruire una scuola che sia realmente scuola della comunità – prosegue il dirigente –. Aprire gli spazi significa certamente offrire nuove opportunità al quartiere, ma significa anche chiedere a tutti di sentirsi corresponsabili della loro tutela. Una scuola bella non è quella che qualcuno mantiene pulita per gli altri, ma quella di cui una comunità intera impara a prendersi cura”.
L’intervento sostenuto da OMER diventa così anche un esempio di collaborazione tra scuola, impresa e territorio. Una sinergia nella quale il contributo di una realtà produttiva locale non si esaurisce nel miglioramento materiale di alcuni spazi, ma concorre alla costruzione di un percorso educativo rivolto alle nuove generazioni.
Da un’aiuola recuperata o da un cortile restituito al decoro può nascere, insomma, qualcosa di più grande: l’idea che la qualità dei luoghi in cui viviamo dipenda anche dai nostri comportamenti.
È la sfida che la Laura Lanza lancia alla propria comunità: fare della bellezza non soltanto qualcosa da ammirare, ma qualcosa da costruire e custodire insieme.