Raccolta dell’umido sospesa fino al 28 marzo. Monteleone: “stiamo facendo il possibile per evitare l’aumento della Tari”

Già da qualche giorno a Carini non viene più raccolto il rifiuto organico, e ciò da quando la Raco srl di Belpasso ha comunicato la chiusura della piattaforma fino al prossimo 28 marzo prossimo. Fra l’altro il rifiuto organico non può essere inserito nell’indifferenziato, perchè il Comune di Carini è stato ripetutamente sanzionato e diffidato dalla “Trapani Servizi”, discarica pressa la quale Carini conferisce l’indifferenziata, per l’arrivo presso la discarica di camion contenenti frazioni miste. Abbiamo ricevuto svariate segnalazioni e lamentele da parte di cittadini carinesi che non potendo smaltire questo rifiuto, soprattutto chi vive in appartamento, sono costretti ad ovviare attraverso rimedi di fortuna con gravi rischi igienico sanitari per le famiglie, in un periodo già di per se difficile sotto questo punto di vista. Dal Comune di Carini assicurano che stanno facendo il possibile per sollecitare gli organi competenti e la Regione per fornire una nuova piattaforma dove poter conferire, ma dopo più di 1 settimana la situazione non si risolve.

Su questa ennesima crisi che attanaglia la nostra città, riferisce il Sindaco Monteleone – Questa situazione ci costringerà con ogni probabilità a ricorrere ad altre ditte che però ci hanno formulato un preventivo di spesa notevolmente superiore, parliamo di un costo quasi raddoppiato che da 140,00 € arriverebbe a 265,00 € a tonnellata e per di più con la richiesta di firmare un contratto in esclusiva. Se accettassimo oggi questo preventivo, l’ipotesi aumento TARI diventerebbe realtà e in questo momento non possiamo permetterci di chiedere questo sacrificio alla cittadinanza; per questi motivi stiamo aspettando qualche altro giorno e insieme ad altri Comuni stiamo richiamando l’ente regionale alle proprie responsabilità. Ai cittadini di Carini dico di avere pazienza, il Comune non ha colpe e stiamo facendo il possibile per risolvere velocemente la situazione”. Dall’assessorato regionale intanto giungono indiscrezioni secondo la quale sono al vaglio alcune soluzioni che vedono disponibili alcune piattaforme nella Sicilia orientale.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •