Un Carinese con Zalone in “Tolo Tolo”

Uscito in tutte le sale cinematografiche a Capodanno, il nuovo film di Checco Zalone stà sbaragliando la concorrenza, raggiungendo incassi da capogiro, quasi 9 milioni di euro nel primo giorno. Il nuovo lavoro che vede protagonista il comico barese, parla di immigrazione in maniera spiazzante e geniale. In questo campione d’incassi, c’è un pò di Carini, infatti nella realizzazione del film, ha contibuito, con le sue immagini riprese dall’alto da un super tecnologico drone, il carinese Vincenzo Cutietta, 35 anni, conosciuto a Carini anche per i suoi trascorsi nel mondo musicale. Il drone, da qualche anno rappresenta il nuovo modo di interpretare il volo, tra passione, opportunità e futuro. Vincenzo è uno dei 1.500 italiani riconosciuti dall’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) come operatori di mezzi aerei a pilotaggio remoto, meglio conosciuti appunto come droni.

Ci racconta Vincenzo – “L’utilizzo del drone inizia circa sette anni fà, anche se il sogno di pilotare qualcosa era un desiderio da sempre sviluppato attraverso i tanti anni dell’infanzia trascorsi giocando con la play station; con il primo modello base di drone, realizzai le prime immagini amatoriali e i primi montaggi sperimentali. Via via questa passione cresce diventando una professione, basata su tanta voglia di imparare tutti i segreti del mestiere”. Arrivano cosi le prime importanti collaborazioni per conto di registi e produzioni di fama nazionale ed internazionale. Nell’ultimo triennio Vincenzo collabora con la casa di produzione televisiva “Taodue” nella realizzazione della serie “Rosy Abate”, nei film sulla vita del giornalista Mario Francese e su Manuela Loi, in “Il Testimone invisibile” con Riccardo Scamarcio, collabora nella miniserie per la Rai “La mafia uccide solo d’estate 2”, collabora per la realizzazione di diversi documentari per conto della “Bcc”, di “National Geographic e di “Marco Polo tv”. Attualmente collabora invece con la “Cnn” per la realizzazione di un documentario curato dall’attore statunitense Stanley Tucci. La “VSoar” in breve tempo diventa cosi un marchio riconosciuto e ricercato quando si tratta di riprese di un certo tipo, dall’alto.

Continua Vincenzo – “Per il film di Zalone sono stato quasi 40 giorni in Kenya, ed è stata un’esperienza formidabile sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano. Zalone è come lo vediamo in tv, una persona perbene e geniale. Nel mondo del cinema – in generale- non si perde tempo ed è di fondamentale importanza la concetrazione, perchè non ci sono seconde possibilità. Io ho colto la mia e sono molto contento, anche se consapevole che bisogna credere sempre in se stessi e rimanere umili con i piedi piantati per terra”.  Sicuramente per tanti giovani carinesi che abbandonano la propria terra, Vincenzo è invece la dimostrazione che con impegno e tenacia si può riuscire ad emergere anche in questa terra che di occasioni lavorativa ne offre davvero poche.

 

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