Il sorriso di Ivana continuerà a vivere

La vogliamo salutare per come l’avevamo conosciuta, sempre con il sorriso stampato sul volto malgrado l’atrocità di una terribile malattia alla quale lei non voleva cedere. Tra due giorni sarà la festa della donna, è lei è stata davvero una grande donna, malgrado la sua giovane età, solo 27 anni. Ha lottato tenacemente contro la malattia, e al suo fianco sempre Adriano, che l’ha sposata solo pochi mesi fà, e tutta la sua grande famiglia. In occasione di un’intervista che ci aveva rilasciato ricordo che mi disse “Non voglio tristezza intorno a me, ma solo sorrisi e gioia”.

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Il nostro personale saluto lo vogliamo cosi effettuare non parlando di morte e tristezza, ma parlando di quello che l’aveva resa felice: il suo matrimonio. Riproponiamo allora l’articolo che abbiamo scritto a suo tempo. Quella che vi raccontiamo è una storia che ha tutti i connotati di un sogno divenuto realtà, di una storia d’amore particolare ma allo stesso tempo speciale, della storia di due ragazzi che si sono giurati amore eterno con il loro “SI” malgrado le enormi difficoltà che la vita gli ha prospettato nel recente squarcio della loro giovane vita; difficoltà sotto forma di malattia, di un male terribile con la quale lei, Ivana, lotta da tre anni e per la quale ha già subito un trapianto con le cellule staminali.

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Lui, Adriano Tusa, 29 anni impiegato da “Leroy Merlin”, lei Ivana Maranzano, 27 anni a sole tre materie dal conseguimento della laurea specialistica in ingegneria, si sono conosciuti con il classico colpo di fulmine sui banchi di scuola otto anni fa e lo scorso anno malgrado l’avanzare inarrestabile della malattia hanno deciso di coronare il loro sogno d’amore nel giorno di Santa Rosalia presso la chiesa del Don Orione, dove ad attenderli c’erano Padre Gaetano Ceravolo e duecento invitati tra parenti ed amici che hanno partecipato ad un coloratissimo matrimonio pieno di gioia ed allegria.

 

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Anche attraverso le parole riferiteci dal neo sposo, si capisce che questo non è stato un matrimonio normale, ma un inno alla vita, alla speranza, alla voglia di non arrendersi mai e nella fede trovare quella forza che aiuta a superare ogni ostacolo.
Mentre scriviamo, Ivana sta tornando alla clinica Meyer di Firenze dove si sottoporrà ad una nuova fase della cura sperimentale che sta tentando di arrestare la malattia; proprio qui ha conosciuto l’ospite particolare che ha allietato questa giornata e che ha accompagnato quasi fino all’altare la tenace Ivana, stiamo parlando di “Zia Caterina” al secolo Caterina Bellandi che da quando 13 anni ha visto morire di cancro il proprio compagno, ha deciso di rilevarne la sua licenza di taxista e utilizzando un “white cabin” inglese ha conosciuto e trasportato gratis in giro per l’Italia tanti piccoli pazienti del polo oncologico toscano.
Adriano e Ivana sono andati a vivere in un appartamento circondati dall’affetto di tutta la loro famiglia, continuando a combattere con la fede e l’amore la loro personale battaglia, confidando che domani sarà sempre un giorno migliore…