“Qualcuno da giorni rimuove ciotola d’acqua e cibo ai gatti appartenente alla colonia felina di via Sant’Anna a Carini. Gesto davvero crudele” – commenta la sezione locale dell’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali che attraverso i propri volontari “gestisce” la somministrazione di cibo e acqua a quei poveri gatti randagi, tenendo sempre tutto ordinato e pulito. “Ciò che ci fa rabbia”, commenta il presidente Paride Martorana, è che la colonia si trova proprio davanti al Comando di Polizia Municipale. Chi commette questi gesti non si fa scrupoli ad agire davanti le forze dell’ordine e nonostante un nostro cartello dove si avvisava di non rimuovere nulla, per ben due volte non abbiamo trovato più l’acqua ed il cibo. I gatti sono tutelati dalla legge nazionale 281/91 e dalla legge regionale 15/2000. “Durante il periodo di quarantena, inoltre, abbiamo effettuato ciò che nessuno aveva mai fatto, chiarisce Martorana. Il censimento da parte del servizio veterinario ASP di diverse colonie (fra le quali proprio questa in oggetto) e quindi ancor di più riconosciute come appartenenti al Comune di Carini. Per altro, ci stiamo adoperando – visto che tutte le amministrazioni che si sono susseguite non lo hanno mai fatto – a catturare i gatti e sterilizzarli, il tutto a spese nostre. Non demorderemo, continueremo a svolgere il nostro lavoro. Chiederemo, non appena sarà nominato, un incontro al nuovo Assessore al randagismo per chiarire alcuni aspetti che ormai da troppo tempo (ben 20 anni) vengono ignorati”.
