di Silvia Madonia
La scuola è iniziata da qualche settimana, e come ogni anno si devono fare i conti con tutto ciò che non va e che pesa sull’educazione dei nostri figli. Non solo quindi il caro-scuola, non solo strutture sempre più fatiscenti, insegnanti da migliorare e alunni da educare, mancava all’appello la presunta “ideologia gender”. Già alla fine dello scorso anno scolastico si stava facendo allarmismo su un tema ormai caldo di cui però non se ne parla in modo del tutto sincero. Con il termine “gender” si vuole indicare il genere (non il sesso biologico), cioè quelle costruzioni mentali e ormai culturali che la società ha voluto nel tempo imporre creando stereotipi di maschio e femmina. L’ideologia gender o meglio i gender studies sono quegli studi che analizzano i ruoli attribuiti ad entrambi i sessi e che sono legati alla società e alla cultura di appartenenza, e puntano sulla non differenza tra uomini e donne nella società e sulla libera scelta degli individui di essere ciò che vogliono. La proposta di legge propone di introdurre nelle scuole l’insegnamento fin dalla prima infanzia, dell’uguaglianza tra i sessi, del rispetto reciproco senza alcuna prevaricazione o sottomissione degli individui e quindi il rispetto umano.
Ma mi viene in mente che già l’art. 3 della Costituzione italiana recita così: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Fin qui sembrerebbe tutto incontrastabile. Ma si sa: a volte ciò che appare non è, quindi ciò che qualcuno vuol far credere può nascondere una realtà subdola e pericolosa. Nella società di sempre dietro a tutto c’è il potere economico che favorisce la diffusione di tutto ciò che si vuole. E chissà se dietro a tutto ciò non si nasconda davvero un discutibile insegnamento sessuale che va oltre la parità di genere e il superamento degli stereotipi. E’ importante educare alla sessualità con una corretta informazione, che faccia crescere i nostri figli in modo da non trovarsi impreparati alla vita di domani. Compito che spetta ai genitori per primi, e anche alle scuole, ai mass media e magari anche ad una giusta apertura religiosa. Ma adesso mi chiedo: se sembra così idilliaca e apparentemente indiscutibile tale proposta sul rispetto dell’individuo allo scopo di eliminare qualsiasi forma di discriminazione, non per ultima quella contro l’omofobia, perché allora molti genitori si sono così allarmati ? E’ solo un errore l’aver capito che ai nostri figli verranno insegnati su direttiva dell’OMS, comportamenti sessuali che possano disturbare e anche deviare la crescita psicologica dell’individuo ? E’ solo un progetto religioso quello di far credere che la proposta di legge sia sbagliata allo scopo di riportare l’attenzione sull’importanza della famiglia tradizionale o dietro a tale proposta c’è davvero un insegnamento da cui bisogna sottrarre i nostri figli? A chi credere?
A chi dice che l’ideologia gender non esiste o a chi sostiene che bisogna fare attenzione perché i nostri figli si ritroveranno con una tale confusione su una sessualità ambigua? Beh è pur certo che i genitori staranno molto attenti a chi cercherà di insegnare e confondere i propri figli su un argomento così particolare e difficile da affrontare, a cui però sono chiamati a fare senza alcun disagio verbale ed emotivo. Gli ormai tanti argomenti che portano l’attenzione sull’omosessualità e su tutto ciò che gira intorno all’argomento a cominciare dai diritti civili che vengono richiesti, non devono nascondersi dietro presunte proposte di legge che allontano l’attenzione dall’argomento per poi ritrovarselo dentro. Lasciamo i bambini fuori dalla politica sociale, pur non dimenticando di insegnare loro il rispetto assoluto per l’essere umano in qualsiasi parte del mondo. Lasciamo ai nostri figli la spontaneità di una sessualità senza malizia né volgarità che altrimenti verrebbe condizionata dalla prospettiva dell’adulto. Di problemi nel mondo ce ne sono davvero tanti, non facciamo che questo sia l’ennesima incomprensione tra gli uomini che genera solo ulteriore odio, che nega l’amore e porta al conflitto. Ma bisogna comunque stare sempre attenti, tutelare i bambini da qualsiasi violazione dei loro diritti e della loro integrità e nello stesso tempo fare i conti con una società che va cambiando troppo in fretta, che ci confonde a tal punto da non avere più il tempo di capire quale sia la strada più giusta!

