E’ stata inaugurata questa mattina in via Europa a Villagrazia di Carini “La Finestra della Legalità”, nata in risposta ad un avviso pubblico del Comune di Carini per l’affidamento in concessione d’uso gratuito di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e trasferito a patrimonio del Comune ai sensi del D. Lgs 159/2011. Tale avviso pubblico si pone l’obiettivo primario di destinare l’immobile ad un centro per donne vittime di violenza. L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere l’inclusione sociale delle donne vittime di violenza, favorendo la possibilità di intraprendere un percorso di autodeterminazione personale e sostenendole durante quest’iter. Nell’operatività del progetto è prevista la realizzazione di uno spazio per l’Housing Emergenziale, rivolto a donne vittime di violenza, anche con minori al seguito.
Riferisce Salvatore Scorsone – responsabile della cooperativa sociale L’Arca assegnataria del bene – “si prevede inoltre l’apertura di un Centro Anti-Violenza, inteso come un Servizio squisitamente territoriale, pensato e rivolto a tutte quelle donne, vittime anche solo di fattori di rischio, che vogliono porsi al centro di un percorso personale di autodeterminazione. Tale Centro, aperto al territorio, svolgerà attività di accoglienza, consulenza e sostegno, nonché la messa a punto di spazi formativi e laboratoriali. Il Centro Anti-Violenza sipropone di offrire una risposta immediata alla richiesta di aiutodella donna, attivando in suo favore un percorso individuale con lo scopo di superare le esperienze traumatiche e acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie qualità, competenze e risorse. Il servizio garantirà pertanto la realizzazione, oltre all’attività di accoglienza e di supporto psicologico, consulenza sociale e legale, anche delle attività mirate al potenziamento personale. Pertanto si prevede l’attivazione di laboratori integrati nell’ambito dei progetti personalizzati e connessi all’acquisizione di abilità e competenze sia di base sia con specifica attinenza al mondo del lavoro. Tra questi: il Laboratorio di Formazione che avrà l’obiettivo primario di sanare, se necessario, dei gap esistenti nel percorso di istruzione della donna, per poi procedere al potenziamento delle sue competenze di base, valutando la possibilità di intraprendere percorsi di formazione professionale o percorsi di istruzione superiore; il Laboratorio/Atelier Sartoriale che si propone di essere un laboratorio connesso e integrato nel più ampio progetto socio-culturale del Castello La Grua-Talamanca e dunque associato anche ad attività sartoriali volte alla realizzazione di costumi per i cortei storici della rete della Sicilia dei Castelli; infine il Laboratorio di Cittadinanza volto all’acquisizione di conoscenze e a stimolare delle riflessioni su temi riguardanti i diritti e i doveri dei cittadini, la convivenza civile, l’associazionismo, ecc. La peculiarità del progetto è quella di offrire una struttura permanente di riferimento nel territorio con lo scopo di mettere in moto un più ampio fenomeno di emancipazione civile, sociale e culturale. Nello specifico, lo si intende fare portando ad una luce nuova un bene confiscato alla mafia, inteso come luogo di riscatto civile e sociale, nonché patrimonio della cittadinanza”.


