Siamo stati contattati da Anna Amato e dalla sua famiglia, per chiarire tutta la situazione riguardante il “famoso” scrutatore balzato agli onori della cronaca per essere risultato positivo al Covid 19 lo scorso 22 settembre. La signora Amato, ha tenuto a precisare soprattutto il fatto che la sua famiglia ha vissuto e stà vivendo in maniera triste questa vicenda, non per il fatto in se stesso (fortunatamente infatti, il marito è ricoverato in ospedale, ma in discrete condizioni), ma per i beceri attacchi ricevuti a seguito della diffusione di notizie false e infondate.
“Gentile Giuseppe, ci rivolgiamo a voi perchè avete sempre dimostrato serietà nella diffusione delle notizie che riguardano la nostra Carini. Siamo amareggiati, tristi, profondamente delusi per tutto quello che stiamo vivendo io e la mia famiglia. Mio marito, Lorenzo Gallina, ormai da tutti ribattezzato “lo scrutatore positivo”, non è un untore, ma un uomo responsabile che non metterebbe mai a repentaglio la salute dei propri affetti, delle sue figlie, dei suoi nipoti. Renzo prima di essere al seggio, non aveva sintomi influenzali, ne domenica ne lunedi giorni del voto. Solo lunedi sera avvertendo un forte dolore allo stomaco, ci siamo recati al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito. Io che sono molto apprensiva, pensavo fosse addirittura un infarto… ma nulla di tutto questo, infatti il referto ospedaliero parla chiaro: reflusso gastrico. Martedi mio marito è rimasto a casa tutto il giorno senza avere particolari sintomi, se non quella stanchezza generata dalle tante ore passate al seggio e dalla levataccia del giorno prima. La sera, abbiamo festeggiato in famiglia e a casa il compleanno del nostro nipotino… Chi è questo pazzo che con sintomi Covid metterebbe a rischio la salute dei propri affetti ? A tarda serata però Renzo accusa una stanchezza e continui bruciori allo stomaco. A questo punto chiamiamo l’ambulanza, che all’arrivo misura la febbre (37°c) e dopo alcuni minuti la rimisura (39°c). A questo punto il ricovero all’Ospedale “Cervello”, non in terapia intensiva come riportanto erroneamente da alcuni soggetti. Quello che ci stà facendo tanto ma tanto male sono le cattiverie, le bugie, le inesattezze che sono state dette e che gravano sul nostro morale e sui nostri sentimenti. Ci stanno facendo sentire colpevoli di qualcosa che non abbiamo commesso, e la cosa che più mi fa stringere il cuore è che il nipotino non può abbracciare il nonno per alcune settimane. Carinesi confidiamo adesso nella vostra comprensione… adesso conoscete la storia del “famoso” scrutatore di Carini…”

