Nelle ultime ore ci sono giunte in redazione svariate segnalazioni riguardanti una grave situazione igienico sanitaria che si è determinata presso l’istituto comprensivo “Laura Lanza” di Carini, dove sono stati avvistati topi in classe, tra la paura e lo sgomento dei piccoli alunni e la rabbia degli stessi genitori. In attesa di sviluppi, pubblichiamo la lettera della rappresentante di classe della “2A”, “classe”che per protesta in questi giorni è rimasta a casa.
“Le lezioni per la classe 2 A sono iniziate con ostacoli fino dai primi giorni di scuola, infatti da subito abbiamo riscontrato delle evidenti chiazze di umidità nel solaio. Ci siamo subito attivati scrivendo una lettera protocollata in segreteria indirizzata al Dirigente Scolastico Prof.ssa Chiara Di Prima, il quale ha tempestivamente inoltrato la stessa al Comune di Carini. Siamo venuti a conoscenza che subito dopo i tecnici del Comune hanno eseguito un sopralluogo per constatare il problema. Tutt’oggi però non abbiamo ricevuto una risposta scritta. Nei giorni successivi, precisamente giorno 2 e 3 ottobre sempre nella nostra classe, è stato ritrovato materiale didattico rosicchiato e il giorno successivo topi in classe e in bagno. Grazie solo all’intervento della maestra Francesca Napoli e al collaboratore scolastico il sig. Candela, il topo è stato allontanato e i bambini, che intanto erano saliti sopra i banchi, si sono tranquillizzati; una bambina della classe ha avuto attacchi di panico. Preso atto di tutto ciò il giorno successivo, decisi a cautelare la salute dei nostri figli, abbiamo decisi di non fare entrare i bambini a scuola fin quando le condizioni igienico sanitarie e strutturali non saranno ripristinate. Successivamente abbiamo fatto protocollare altre due lettere che denunciavano questa situazione; da quel momento in poi ci siamo ritrovati un muro davanti, sia da parte del Comune che da parte di alcuni esponenti della scuola che negavano l’evidenza dei fatti, non dalla Dirigente che si è subito attivata ricevendoci lunedi 09 ottobre in una riunione congiunta con l’Assessore Giovanni Alamia e l’Arch. Placenti. A prescindere dai lavori di strutturazione in corso e che non si completeranno a breve, quello che è chiaro e che appare molto grave è che ad oggi non sustistono le condizioni di sicurezza igienico sanitari e strutturali, e che quindi non ci sono le condizioni per poter mandare a scuola gli alunni della nostra classe e anche di quelle classi che intanto si sono unite alla protesta. Desideriamo ringraziare il Dirigente Scolastico per la sua attenzione e comprensione per questa gravissima situazione. La sicurezza dei nostri figli la decidiamo Noi Genitori sia dentro che fuori casa. Rimaniamo in attesa di conoscere le decisioni del Consiglio d’Istituto straordinario convocato per questo pomeriggio e invochiamo il pronto intervento delle istituzioni locali per risolvere in maniera definitiva questa problematica”.
