Nasce presso l’istituto comprensivo “Laura Lanza” di Carini, l’idea di promuovere un’associazione di ex studenti, al fine di trasformare i ricordi e i legami in una rete di relazioni. Cosi – magari – si ritroveranno studenti universitari, chi lavora nel territorio o fuori, chi ha intrapreso strade professionali, artistiche o imprenditoriali: ma tutti con qualcosa da condividere, il patrimonio umano ed esperienziale vissuto all’interno del progetto. L’obiettivo è anche costruire connessioni utili e contemporanee: scambio di esperienze, mentoring tra ex studenti di età diverse, possibilità di orientamento, contatti professionali, iniziative culturali e sociali e persino una rete di reclutamento lavorativo tra chi ha la possibilità di offrire lavoro e chi lo sta cercando.
Sull’iniziativa abbiamo raccolto il parete del Dirigente scolastico Giampiero Finocchiaro: “L’idea è molto semplice, ma secondo me potente: una scuola non finisce mai davvero. Chi ha frequentato la “Laura Lanza” non ha solo studiato qui, ma ha condiviso un pezzo di vita fatto di relazioni, scoperte, crescita personale. E spesso questi legami restano nel tempo, anche se in modo informale. L’idea è proprio questa: dare una forma a ciò che già esiste, trasformando i ricordi e i legami in una rete reale di rlazioni. Compito della scuola, a mio giudizio, è far sì che le relazioni istituite nei dieci anni che normalmente i nostri alunni trascorrono nella nostra scuola, dall’infanzia alle medie, restino un investimento umano e relazionale per il futuro. Viviamo in un’epoca che frammenta e disperde tutto e ciò impoverisce la nostra stessa vita. La condizione adulta, inoltre, spinge a creare nuove invisibili barriere. Compagni di classe con diversa provenienza socio-familiare, da grandi nemmeno si salutano più perché una è diventa medico o avvocato e l’altro è diventato meccanico o idraulico. L’associazione credo sia uno strumento utile per restituire il primato alla dimensione umana delle relazioni e contrastare così quella sovrastruttura ipocrita delle distinzioni sociali che ci allontanano e ci fanno naufragare nella solitudine. Per questo tutti cercano rifugio nelle false identità consentite dai social media. Vorrei che questa associazione diventasse qualcosa di molto concreto, ma allo stesso tempo aperto e leggero: non una struttura burocratica, ma una comunità viva di persone che si riconoscono nella stessa esperienza scolastica cementando la relazione personale che si era istituita tra loro ai tempi della scuola. Ovviamente col passare degli anni nell’associazione potranno ritrovarsi generazioni diverse. Questo gli permetterà di conoscersi, raccontarsi i propri percorsi. Chi sta studiando, chi è all’università, chi lavora nel territorio o fuori, chi ha intrapreso strade professionali, artistiche o imprenditoriali: ma tutti con qualcosa da condividere, il patrimonio umano ed esperienziale vissuto all’interno del progetto Senso del Bello e Innovazione. Non mi riferisco solo a memoria o ricordi. L’obiettivo è anche costruire connessioni utili e contemporanee: scambio di esperienze, mentoring tra ex studenti di età diverse, possibilità di orientamento, contatti professionali, iniziative culturali e sociali e persino una rete di reclutamento lavorativo tra chi ha la possibilità di offrire lavoro e chi lo sta cercando. In fondo, avere frequentato la Laura Lanza è già di per sé un buon indicatore di affidabilità per chi cerca lavoratori.
Continua il DS – “C’è un aspetto che mi piace molto: l’idea che la scuola continui a essere un punto di riferimento nel tempo. Non solo il luogo da cui si è passati, ma una comunità a cui si continua ad appartenere, anche a distanza di anni. Nel quartiere PEEP ci sono solo case, palazzi, terreni abbandonati, strade. Tutto è caratterizzato da anonimato. Qualcosa di bello si trova solo chiuso dentro le case private. La parte pubblica espone il suo lato più brutto. Ma la scuola non è solo il luogo in cui si passa una stagione della vita, è una comunità che, se coltivata, può accompagnarti anche dopo. La scuola deve essere capace di essere il centro motore del quartiere su cui insiste. Noi lo facciamo da vent’anni”.
Per chi volesse aderire all’iniziativa – che partirà con l’inizio del nuovo anno scolastico – basta scrivere alla mail paic861009@istruzione.it indicando nome, cognome, contatto telefonico, indirizzo mail, periodo di frequenza presso l’istituto, attuale mansione.
