Dalla parte dei cani: il fenomeno randigismo per le vie del paese

Ogni giorno a Carini si vedono cani per le strade, che, però, a differenza di come dovrebbe essere, sfortunatamente non hanno un padrone che li accompagni.

Come il conosciuto e amato Whisky questi cani sono liberi di correre, abbaiare e starsene sdraiati sulle “balate” della piazza, però, è pur vero che, in assenza di qualcuno che li accudisca, sono abbandonati a loro stessi.

Questi cani randagi non sono altro che l’effetto di diversi problemi e talvolta ne sono anche l’origine. Molte persone nel paese si sono fatte un’idea sul fenomeno del randagismo e anche se infastidite dalla loro presenza, sono consapevoli di come uno di questi possa finire per strada.

Il problema di fondo del randagismo è l’inciviltà di quelle persone che abbandonano i cani per strada, trattandoli “come se fossero degli oggetti”, eppure, “non è difficile capire che anche un cane, trattandosi di un essere vivente, in tali condizioni possa soffrire e provare dolore”.

Diretta conseguenza e anche causa basilare del randagismo è l’accoppiamento tra i cani, che in assenza di una corretta sterilizzazione, determina ovviamente l’incremento della problematica.  Questo fenomeno è accentuato dal fatto che chi si dovrebbe occupare di sanare questa problematica, cioè il Comune, trovandosi in dissesto finanziario, non riesce a risolvere il problema, precisando che la sterilizzazione di un cane costa tra i 150 e i 300 euro, mentre la gestione mensile dello stesso in una struttura, può raggiungere cifre tra i 700 e i 1000 euro, quindi capite bene che il problema è di difficile soluzione più di quanto si possa immaginare.

Tutto ciò dovrebbe interessare tutti i cittadini e smuoverne gli animi perché questo è un problema della collettività carinese: i cani, costretti a vivere per strada, possono talvolta avere comportamenti rabbiosi contro le persone, sporcare, avere e diffondere malattie e possono anche mettere paura; è inutile dire che i primi a provare paura, e dolore, sono gli animali stessi… d’altronde immaginate di vivere in mezzo alla strada, senza la protezione della vostra casa, come vi sentireste ?

Chi decide di prendere un animale da compagnia potrebbe fare la scelta di adottare un cane al canile invece di comprarne uno, in questo modo, oltre a svuotare il canile e dare un contributo alla risoluzione del problema del randagismo, si da una nuova famiglia a quei cani che fino a quel momento hanno sofferto.

Il cane si dice essere il migliore amico dell’uomo, poiché sempre fedele e amorevole con il proprio padrone; d’altronde tutto ciò di cui ha bisogno un cane è sentirsi parte integrante di un gruppo, vedere soddisfatti i loro bisogni primari e secondari, avere una guida sicura che gli mostri il cammino, avere certezze, sicurezza, protezione, avere una figura di riferimento che gli infonda fiducia, calore e serenità, sentirsi utili e ricevere amore e rispetto.


Foto di copertina: Roberto Basile