Presentata alla “Vanni Pucci” di Villagrazia una pellicola “per dire basta alle barbarie dell’uomo”

Proiettata nell’aula magna della scuola “ICS Renato Guttuso”, alla presenza di numerosi docenti, alunni, genitori, del DS prof. Luigi Cona, del DSGA, la pellicola voluta e realizzata dagli alunni della classe III A del plesso “Vanni Pucci” che racconta, con assoluta verità, talvolta drammaticità emotiva, lo sterminio degli ebrei e dei tanti uomini e delle donne, oltre che dei tanti bambini, che furono vittime innocenti della persecuzione nazista.

Come ha sottolineato il prof. Luigi Cona, prima della proiezione della pellicola, l’innovazione metodologica, didattica e pedagogica di alcuni insegnanti e la professionalità degli alunni, rendono il prodotto di questo nuovo impegno, assolutamente originale, prezioso, unico. La scuola ha un corpo docente valido che permette un simile impegno e questo prodotto, come altri a cui ci ha abituati il prof. Fundarò, ne sono la testimonianza.

Il mediometraggio, una rarità per la scuola, è stato ideato e diretto dallo stesso Fundarò e montato, come coordinatore della produzione, da Antonio Carioti, padre di uno degli alunni-attori della pellicola. Si tratta dell’ambizioso e eccelso frutto di un percorso letterario-storico-civico-filosofico-umanitario che ha coinvolto gli alunni nel corso del primo quadrimestre dell’anno scolastico. Alunni non nuovi a queste performance artistiche-letterarie-didattiche e pedagogiche.

Un film evento per ricordare uno degli aspetti meno noti dell’Olocausto: i bambini durante la persecuzione nazista, i cosiddetti, come li hanno definiti gli stessi alunni, “invisibili”. Titolo del dvd, distribuito gratuitamente a tutti i presenti, al termine della proiezione, «Giornata della Memoria: Per dire “basta” alle barbarie dell’uomo. “Tracce di memoria”».

L’opera ripercorre gli anni della persecuzione nell’Europa della Seconda guerra mondiale, dove il regime nazista ha ufficialmente dichiarato la Germania e il vecchio continente europeo del Reich “liberi dagli ebrei”. Lettura di celebri brani della letteratura mondiale, disegni, cartoni animati, musiche celeberrime, interviste e testimonianze, a tratti atroci. Tra gli “invisibili”, la pellicola racconta le storie di alcuni giovani coraggiosi troppo attaccati alla vita per lasciarsi andare ad un triste destino. Ufficialmente “spariti” i giovani, alcuni, adesso, novantenni, riuscirono a sopravvivere alla fine della guerra nei modi più avventurosi e coraggiosi.

A metà strada tra la fiction e il documentario, il film del prof. Antonio Fundarò, docente di “Storia della filosofia contemporanea” al Corso di laurea in “scienze e tecniche psicologiche” dell’Università degli Studi di Palermo e nell’istituto, ripercorre attraverso la vera voce degli alunni e dei protagonisti di allora, quella che fu una delle pagine più orribili della storia. Il suo lavoro di ricerca lo ha portato selezionare alcune testimonianze dell’epoca. Interviste che sono state filmate ed inserite all’interno della pellicola, offrendo la possibilità di raccontare gli episodi più interessanti al pubblico e mostrare anche le persone reali alle quali i personaggi del film sono ispirati.